Friday, January 15, 2010

ALE

sono tornata, forse sparirò presto. avrei davvero tante cose da dire, visto il tempo che è passato. ma parlerò del presente, di quello che sta intorno a me oggi.
sono un po' demoralizzata, o forse, meglio, spaventata, perchè temo che un mondo diverso non sarà mai possibile, anche se ogni giorno corro e lotto per costruirne almeno un pezzettino, di questo mondo diverso possibile. io non voglio pensare che questa sia un'utopia, voglio credere che qualcosa si possa fare, ogni giorno. una settimana fa ho conosciuto una persona, un ragazzo. come tanti, normale, di quel normale che riempie le mie giornate: magari una famiglia problematica, magari qualche scelta sbagliata, magari anche un po' di sfiga. e così me lo presentano, e mi dicono "questo è ale, stanotte ha dormito sulla panchina del parco". io non ho parole, davvero. non riesco a pensare che ci sia qualcuno, in questo paesino tutto sommato ricco, vicino ad una zona turistica, che dorma sulla panchina del parco. sarò rinco, ma io non ci posso credere. e così ale entra nei miei pensieri, nelle mie corse, nelle mie lotte. i miei modi saranno sbagliati, io sicuramente ho questo accidenti di senso materno ipersviluppato che forse mi porta ad eccessivo assistenzialismo (anche se secondo me non è così!!), ma io non posso lasciarlo lì, anche la notte dopo, sulla panchina del parco. non ora che io SO. vabbè, il finale della storia (che cmq non è ancora finita) si svolge sul divano di casa, ieri notte, con ale che mi chiede "ma tu perchè lo fai?" e io che gli rispondo "in realtà dovresti chiederti, e anch'io mi chiedo, perchè gli altri NON lo fanno???"

2 comments:

Monica said...

Holà saramamy,
sono monica, tua cugina.
first, sono dispiaciuta di sentirti affranta.
e non posso fare a meno di chiederti se perfavore
puoi toglierti i famosi occhiali "mondo di merda".
Sono una pessima marca, si vede malissimo e rovinano gli occhi.
Tolti?
second, il tuo sentire si specchia nel mio sentire
alle volte in accordo, alle volte in disaccordo.
Mi piace il tuo pensare che il mondo
non si ferma fuori dalla porta di casa
o nella cerchia ristretta degli amici
e quindi se vedi un ragazzo che dorme su una panchina
ti fai delle domande, e se valuti che è nelle tue possibilità
gli dai una mano.
Trovo invece negativo l'atteggimento di fondo che ti fa
sentire responsabile del fatto che questo ragazzo
non abbia una casa.
Penso che sia un atteggiamento poco rispettoso nei confronti
di questa persona che per quanto strano ti possa sembrare,
per quanto diverse dal tuo modo di pensare siano state le sue scelte,
si tratta appunto di sue scelte di sue situazioni
e solo lui è chiamato a risolverle. Solo lui lo può fare.
Non si può decidere per un'altra persona.
Se una persona dorme su una panchina, avrà le sue ragioni.
Forse è un'esperienza che voleva fare per rendersi conto
di alcune cose.
Una cosa è dire: poverino vieni qua che ci penso io a te
(il mondo è una merda, per fortuna che ci sono io che ti
risolvo le situazioni, ecc. ecc.)
altra cosa è dire: ok ragazzo, ti sei messo in un guaio, per stanotte
dormi a casa mia, ma vedi di muovere il culo.
la situazione devi risolverla tu, ce la puoi fare!
Mi spiego?
la prima è arroganza
la seconda solidarietà umana

baci
Monica

Irma said...

Ciao Saramamy,
come stai? a proposito della storia che racconti, io credo che tu abbia fatto bene a dare una mano, talvolta proprio non si riesce ad andare avanti e non tutti hanno la fortuna di poter scegliere la propria vita e succede che non sai proprio come sei finito/a in una situazione così. Secondo me fai bene a chiederti "perché gli altri non lo fanno?" e la risposta è demoralizzante... forse il mondo non è proprio tutto "di merda", ma una buona parte sì...
spero che Ale cmq, rinfrancato dall'aiuto di una "fellow human being", riesca a costruirsi qualcosa e ad abbandonare la panchina... :-)
Un bacione e a presto
Irma